Aritmologia in Campania

Elettrofisiologia Cardiaca

Fibrillazione ventricolare e torsade de pointes – polimorfa

Fibrillazione ventricolare e torsade de pointes – polimorfa

dr. Francesco Solimene, dr. Francesco Urraro, dssa Assunta Iuliano* Casa di Cura, Montevergine (Mercogliano, AV)- Clinica Mediterranea* (Napoli)

FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE E TORSIONE DI PUNTA
La torsione di punta è una tachicardia ventricolare (TV) polimorfa caratterizzata da grossolane e frequenti variazioni della morfologia ed ampiezza dei complessi QRS, dando l’impressione di oscillare intorno alla linea isoelettrica. E’ l’aritmia caratteristica della sindrome del QT lungo ma altre possibili fattori predisponenti sono le disionie, gravi alterazioni dello stato nutrizionale. Può essere ripetitiva, non sostenuta o sostenuta e può degenerare in fibrillazione ventricolare (FV). La sintomatologia nei pazienti con lunghe e ripetitive salve va dalla presincope alla sincope.
La fibrillazione ventricolare è caratterizzata dalla totale desincronizzazione dell’attività elettrica cardiaca. Può essere scatenata da un battito ectopico ventricolare prematuro che cade sull’onda T del complesso che lo precede. Una serie di condizioni possono favorirne l’insorgenza: cardiopatia ischemica, miocardite, miocardiopatie, disionie, cause iatrogene, sindromi genetiche quali il QT lungo e la sindrome di Brugada. Durante la FV vi è l’assenza di contrattilità cardiaca, la portata cardiaca si riduce a zero con conseguente arresto cardiorespiratorio. Se non trattata immediatamente (defibrillazione transtoracica con erogazione di una scarica non sincronizzata) il decesso occorrerebbe in pochi minuti. Come per la TV, l’unica terapia efficace nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa è il defibrillatore impiantabile.