Aritmologia in Campania

Elettrofisiologia Cardiaca

Ablazione transcatetere mediante radiofrequenza di via accessoria

dr. Antonio De Simone, dr. Vincenzo La Rocca, dssa Assunta Iuliano* Clinica San Michele (Maddaloni,CE)- Clinica Mediterranea* (Napoli)

L’ablazione transcaterere con radiofrequenza è la prima scelta terapeutica delle tachicardie reciprocanti atrioventricolari da via accessoria, per l’alta efficacia procedurale (superiore al 95%) e per la bassa incidenza di complicanze procedurali.
L’ablazione viene eseguita attraverso la localizzazione dell’inserzione della via accessoria lungo gli anelli atrioventricolri (AV).
Il mappaggio e l’ablazione delle vie accessorie a localizzazione sinistra, vengono effettuati utilizzando l’approccio retrogrado transaortico oppure quello anterogrado transettale, attraverso la puntura del setto interatriale oppure attraverso un forame ovale pervio o difetto del setto interatriale. L’ablazione viene in genere eseguita sull’ inserzione ventricolare della via accessoria.
La percentuale di recidiva di tachicardia dopo un’ablazione efficace è compresa tra il 5% ed il 10%, e comprende quei pazienti in cui si manifesti una via accessoria precedentemente “silente” ("vie accessorie multiple").
Una complicanza specifica dell’ablazione delle vie accessorie settali è la comparsa del blocco AV, la cui incidenza è inferiore all’ 1% e può essere ridotta con la scelta adeguata dei parametri della radiofrequenza, con l’attento monitoraggio della conduzione AV o VA durante l’erogazione della radiofrequenza o con l’utilizzo della crioablazione.