Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la raccolta di dati statistici in forma aggregata e la visualizzazione di contenuti multimediali provenienti da altri siti web. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la consulta la cookie policy, continuando a navigare, scrollando la pagina o cliccando su un qualsiasi elemento acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Acconsento

Aritmologia in Campania


Warning: Illegal string offset 'email' in /web/htdocs/www.aritmologiaincampania.it/home/squelettes/formulaires/ecrire_auteur.php on line 20

Fai una domanda al medico


Fai una domanda
?

Tachicardia parossistica sopraventricolare - 28.09.2015

Egregio dott.,
mi chiamo Carmine ho 43 anni.
Vorrei chiederle un suo parere in merito alla tachicardia parossistica
sopraventricolare.
All’età di 16 anni ho avuto la mia prima tachicardia parossistica dovuta
al forte dolore della perdita di mio padre.
Gli attacchi all’inizio erano frequenti e li facevo smettere trattenendo
il respiro. Questi attacchi li ho avuti fino all’età di 20 anni con frequenze rare. _ Dopo ben 23 anni si è ripresentata sotto un periodo di
forte stress lavorativo. Mi sono recato in ospedale il cardiologo mi ha fatto un ecg, mi ha fatto trattenere il fiato e si è fermato. Però il dott. mi ha detto che dovrei fare un esame elettrofisiologico per vedere se è il caso di eseguire un’ablazione. Ma la mia domanda è: se questo fenomeno si è rivisto dopo 23 anni è veramente il caso di intervenire chirurgicamente? Oppure ci sono altre cure se dovesse ripresentarsi? E quale eventuale ospedale mi consiglia?

La saluto cordialmente e aspetto una sua gradita risposta.

Carmine

Scrivi un commento

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

  • Icon User

    Carissimo,
    in effetti la principale motivazione per eseguire l’ablazione transcatetere di una tachicardia parossistica soprvaentricolare (resta da definire l’esatto tipo di tachicardia) risiede nella eliminazione di una anomalia elettrica responsabile della tachicardia. In genere, e ripeto in genere, l’ablazione ha soprattuto una finalità: risolvere un problema che nuoce alla propria qualità di vita. diverso è il caso di quelle forme associate ad una compromissione acuta e significativa dell’equilibio emodinamico.In tal caso la procedura è indispensabile.
    Certo la frequenza degli episodi, al momento, non sembra spingere verso una procedura urgente. Anche la terapia farmacologica al momento non sembra necessaria. Per il centro dove eventualmente fare la procedura credo di non poter rispondere per un chiaro conflitto di interessi....
    Cordiali saluti.