Aritmologia in Campania

Elettrostimolazione Cardiaca

Disturbi respiratori notturni e aritmie

Potenziali meccanismi che correlano l’OSA alle aritmie

Le ripetitive oscillazioni fra prevalenza del tono simpatico e parasimpatico durante il sonno in OSA rappresentano il substrato perfetto per lo sviluppo di aritmie cardiache: quando predomina il tono parasimpatico possono insorgere bradi aritmie (Fig 2) e viceversa in prevalenza di tono simpatico prevalgono eventi aritmici atriali e ventricolari. La fibrillazione atriale può invece essere favorita sia dal tono vagale che da quello simpatico. Inoltre, come già detto, i pazienti OSA conservano anche da svegli un aumentato tono simpatico per cui possono verificarsi eventi aritmici e morti cardiache improvvise sia durante sonno che in veglia.
La combinazione poi di aumentato tono simpatico e ipossiemia negli OSA sbilanciano il rapporto tra consumo di ossigeno cardiaco e disponibilità di ossigeno e predispongono ad ischemia miocardica e dunque ad aritmie cardiache.
È già stato spiegato come negli OSA, a causa degli eventi fisiopatologici conseguenti alle apnee, si possa sviluppare un cambiamento della struttura cardiaca nel senso di una ipertrofia ventricolare dx e sin e in seguito scompenso cardiaco sisto diastolico, condizione ad alto rischio di aritmie ventricolari e morte cardiaca improvvisa.