Aritmologia in Campania

Elettrostimolazione Cardiaca

Il defibrillatore automatico impiantabile

Funzioni di un AICD

Le funzioni di un AICD si possono riassumere in:

  • Funzione di conversione delle tachiaritmie ventricolari (TV ed FV) mediante:
    • Terapie antitachicardiche consistenti in sequenze di impulsi elettrici, a frequenza più elevata della Tachicardia Ventricolare rilevata, che tentano la “cattura” della tachiaritmia riportandola ad un ritmo fisiologico o
    • Terapie a base di shock elettrici, a corrente continua bifasica, che azzerano la Tachicardia Ventricolare prolungata o la Fibrillazione Ventricolare e favoriscono il ripristino di un ritmo fisiologico
  • Funzione antibradicardica ( l’AICD è sempre anche un pacemaker) eseguita mediante:
    • Stimolazione atriale
    • Stimolazione ventricolare
    • Funzione resincronizzante la contrattilità ventricolare sinistra mediante: Stimolazione sincronizzata della parete del ventricolo sinistro a contrazione ritardata (l’AICD può essere un pacemaker con stimolazione bi-ventricolare)



Le funzioni antibradicardica e resincronizzante dell’AICD non saranno argomento di questo capitolo.

Per svolgere la funzione fondamentale di conversione delle tachiaritmie ventricolari, l’AICD deve

  • Avere ampia possibilità di programmazione per ciò che riguarda il riconoscimento delle aritmie e la gamma di terapie da erogare per
  • interpretare il ritmo del paziente secondo parametri programmati e personalizzati sulla base anche delle aritmie storiche del paziente, e conseguentemente
  • mettere in atto le terapie programmate e
  • memorizzare gli eventi aritmici e le terapie erogate

E’ infatti importante la capacità del dispositivo di memorizzare gli eventi aritmici e le terapie prodotte che potranno guidare ulteriori riconoscimenti di aritmie e le future terapie.