Aritmologia in Campania

Elettrostimolazione Cardiaca

Disturbi respiratori notturni e aritmie

Fisiopatologia del sonno

La transizione del sonno da veglia a fase NREM è accompagnata da un incremento del tono parasimpatico e rispettiva riduzione dell’attività simpatica e del metabolismo basale con associata riduzione della frequenza cardiaca (FC), della pressione arteriosa (PA), delle resistenze vascolari sistemiche, del volume minuto cardiaco e della gittata sistolica e conseguente riduzione del lavoro miocardio e maggiore stabilità elettrica cardiaca.
Durante le cicliche transizioni da fase NREM a REM la predominanza parasimpatica è interrotta da quella simpatica e la FC, PA le resistenze vascolari sistemiche e la aritmogenicità incrementano. Dal momento che un adulto trascorre circa il 75-80% del sonno in fase NREM il sonno stesso è considerato un tempo a predominanza parasimpatica con quiescenza cardiovascolare. Ma i ricorrenti episodi di apnea alterano tale stato con conseguenze emodinamiche, autonomiche, neuroendocrine infiammatorie e metaboliche con inevitabili ripercussioni cardiovascolari a lungo termine