Aritmologia in Campania

Elettrostimolazione Cardiaca

Estrazione degli elettrocateteri: indicazioni tecniche – Risultati – Complicanze

Complicanze

Le possibili complicanze legate alla procedura percutanea sono rappresentate da emotorace, lacerazione della vena cava o del cuore con tamponamento cardiaco, asportazione di frammenti di muscolo cardiaco. Tali complicanze hanno una incidenza relativamente bassa, intorno all’8-10% nelle casistiche pubblicate in centri specializzati, con una mortalità inferiore all’1%, e anche nella nostra esperienza esse si verificano raramente (si veda più avanti per i dettagli). Le complicanze sono strettamente correlate alla complessità della procedura, al numero di cateteri presenti, al numero di precedenti procedure sul CIED e alla compromissione delle condizioni cliniche del paziente.
Secondo quanto indicato nelle linee guida della HRS, le complicanze intraoperatorie e che avvengono nei primi 30 giorni dopo l’estrazione sono state suddivise in complicanze maggiori e complicanze minori.
Complicanze maggiori: Morte, rottura cardiaca o vascolare, emotorace, pneumotorace, tamponamento cardiaco, embolia, stroke, tromboembolismo, shock e arresto respiratorio.
Complicanze minori: Effusione pericardica o embolia polmonare che non richiede intervento, ematoma, tumefazione del braccio, aritmia, riparazione vascolare vicino all’impianto o all’ingresso venoso e sepsi in paziente precedentemente infetto ma non settico.
La percentuale di rischio, comprendendo complicanze maggiori e morte, nell’estrazione degli elettrocateteri si attesta attorno al 2%. _ Sono però ancora poco noti i fattori indipendenti che possono predire le complicanze a breve termine dopo estrazione di elettrocateteri.
La gestione peri-operatoria dei farmaci anti-trombotici deve essere esercitata con cautela e sotto la guida di personale esperto al fine di minimizzare le perdite ematiche ed evitare la formazione dell’ematoma di tasca.