Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la raccolta di dati statistici in forma aggregata e la visualizzazione di contenuti multimediali provenienti da altri siti web. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la consulta la cookie policy, continuando a navigare, scrollando la pagina o cliccando su un qualsiasi elemento acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Acconsento

Aritmologia in Campania

Effettua l'accesso
Elettrostimolazione Cardiaca

Valutazione diagnostica e stratificazione non invasiva del rischio aritmico

Trasmissione e archiviazione remota di registrazioni Holter digitali

Una delle piu recenti e interessanti possibilita e la trasmissione del monitoraggio Holter per l’analisi e l’archiviazione remota, grazie all’integrazione con reti Internet o Intranet. Con l’avvento della trasmissione telefonica DSL e banda-larga, un Holter standard 3 canali24 ore con frequenza di campionamento di 128-256 Hz, che consiste approssimativamente di 20-40 MB di dati, puo essere trasmesso a una stazione Holter remota in pochi minuti. La stazione di ricezione deve essere completamente compatibile con la stazione trasmittente, che puo essere sia un sistema Holter completo o semplicemente un registratore Holter connesso al telefono. In quest’ultimo caso, l’acquisizione dei dati Holter e del tutto dipendente dall’analisi e richiede minima competenza
da parte dell’operatore locale. Questo sistema e’ pertanto molto efficiente per situazioni locali, medici generici o sedi di ricerche multicentriche, come studi clinici. I limiti principali di questo sistema sono la necessita di trasmissione telefonica ad alta velocita e la totale compatibilita tra il sistema trasmittente locale e la stazione ricevente di analisi (il che significa in pratica
che i due sistemi devono essere della stessa casa produttrice).
Altri problemi relativi alla trasmissione remota dei dati riguardano il diritto alla privacy del paziente
e la responsabilita giuridica del medico refertante. Alcuni di questi problemi vengono risolti creando una rete di trasmissione virtuale privata (virtual private network, VPN) con stazioni remote affiliate a una centrale di analisi. Vista la grande disponibilita di applicazioni Internet e Intranet, e probabile un ampio sviluppo di quest’area nel prossimo futuro. A causa della scarsa compatibilita tra i vari sistemi, le registrazioni Holter digitali sono meno semplici da archiviare e scambiare tra Centri delle vecchie registrazioni analogiche su cassetta magnetica. Considerate queste difficolta, nel 1997 l’International Society for Holter & Noninvasive Electrocardiology (ISHNE) ha istituito una Task Force per sviluppare uno Standard Holter Secondary Output Format (definito IHF, ISHNE Holter Format) allo scopo di permettere lo scambio di registrazioni Holter ECG digitali ottenute con sistemi Holter di acquisizione diversi. Il formato IHF e secondario, pertanto non impone la conoscenza di specifici algoritmi di compressione e interpolazione dei diversi sistemi Holter. La principale limitazione del formato IHF e di essere un formato di estrazione, a valle del sistema di acquisizione, e non ancora un formato standard di registrazione, che naturalmente ha difficolta logistiche e proprietarie molto maggiori e quindi tempi molto piu lunghi di realizzazione. Un altro problema e dato dalla grandezza dei file IHF, che e funzione del numero di canali e della frequenza di campionamento. Per queste ragioni, il formato IHF non puo ancora essere utilizzato per scambiare registrazioni Holter digitali nella routine clinica, ma solo per scopi di ricerca. In futuro, specifici accordi sugli standard di registrazione e compressione per la registrazione del segnale ECG dinamico dovrebbero aumentare la compatibilita tra i diversi sistemi Holter, permettendo un piu facile scambio di registrazioni digitali.

Sviluppi tecnologici nel monitoraggio Holter intermittente a lungo termine
Gli attuali registratori Holter digitali basati su memorie a stato solido (mini hard-disk o flash-card) possono registrare in continuo fino un massimo di 96-168 ore (4-7 giorni). Il fattore tempo rappresenta quindi un limite importante nella tecnologia Holter, vista l’estrema variabilita nella frequenza degli eventi aritmici nel singolo paziente. Per identificare eventi infrequenti sono stati sviluppati nuovi sistemi denominati “registratori di eventi” o event recorders, che possono essere utilizzati per periodi di tempo prolungati (da settimane a mesi) per identificare l’eventuale presenza di aritmie in concomitanza di sintomi parossistici (palpitazioni,
precordialgie, episodi sincopali) che non possono essere valutati con registrazioni Holter convenzionali (24-48 ore).
Finora sono stati sviluppati due tipi di registratore di eventi intermittente. Il primo tipo, vero “registratore di eventi”, generalmente richiede un rapido posizionamento dell’apparecchio, al quale sono direttamente fissati gli elettrodi, sul torace o al polso per registrare un breve tracciato ECG quando attivato dal paziente durante i sintomi. Questi registratori di eventi sono generalmente in grado di memorizzare solo pochi secondi di registrazione ECG (fino a 90). L’altro sistema di registrazione, definito loop recorder, registra il segnale ECG in modo continuo, ma memorizza solo brevi periodi di tracciato (da 5 a 90 sec) quando il registratore e’ attivato dal paziente in caso di sintomi. Tali sistemi generalmente utilizzano elettrodi adesivi per il monitoraggio,
che devono essere periodicamente sostituiti. I registratori di eventi generalmente utilizzano memorie a stato solido, quindi con limitata capacita di memorizzazione.
Alcuni sistemi hanno, pero, la possibilita di trasmissione telefonica dei tracciati su linee telefoniche convenzionali a una stazione di controllo centralizzata, permettendo cosi la sorveglianza telemetrica di pazienti ad alto rischio. Attualmente, la maggior parte dei registratori utilizza una trasmissione telefonica analogica a posteriori (off-line), ma una tecnologia digitale (GSM o UMTS) dovrebbe presto diventare disponibile.
Sempre per il monitoraggio a lungo termine, sono stati sviluppati loop recorder impiantabili, che hanno la misura di un piccolo pacemaker e vengono impiantati in sede sottocutanea tramite una piccola incisione della cute. I loop recorder impiantabili sono alimentati da batterie a lunga durata (fino a 1 anno) e possono registrare in modo continuo e senza fili una singola traccia ECG tramite elettrodi integrati nel sistema. Il sistema puo essere interrogato dall’esterno come un pacemaker.
Il vantaggio di questo sistema e la lunghissima durata del monitoraggio, che permette l’identificazione di eventi rari, come gli episodi sincopali. I suoi svantaggi sono l’invasivita e la possibilita di archiviare solo pochi minuti prima di un determinato evento o sintomo.