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Aritmologia in Campania


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Sindrome di Wolf Parkinson White: Ablazione

Salve dottore, sono un ragazzo di 26 anni.
Circa un anno fa a seguito di un elettrocardiogramma ho scoperto di essere affetto da WPW. In data 4 marzo 2010 mi sono sottoposto a prova da sforzo eseguita al "treadmill" che ha avuto come conclusioni: test con alterazioni aspecifiche della r.v. probabilmente dovute al WPW. Non aritmie. Normale tolleranza allo sforzo. Il cardiologo quindi mi ha consigliato di effettuare esami più approfonditi.
In data 22/07/2010 mi sono sottoposto ad uno studio elettrofisiolgico transesofageo che ha in sintesi evidenziato: preeccitazione ventricolare con periodo refrattario anterogrado di 270 msec. Non inducibilità di fenomeni ripetitivi alla stimolazione programmata. La successiva degenza è stata priva di conseguenze.
Il medico che ha effettuato lo studio elettrofisiologico ha definito il mio caso una via di mezzo, e vista la mia intenzione di praticare apnea in forma agonistica, mi ha consigliato di sottopormi all’ablazione transcatetere per fugare ogni dubbio di idoneità sportiva. Per vederci chiaro ho inviato i tracciati e i relativi responsi medici dei due esami a cui mi sono sottoposto nel ad un rinomato elettrofisiologo del nord Italia che, presa visione di tale documentazione mi ha consigliato di sottopormi all’ablazione transcatetere. Io a questo punto, nonostante i 700Km che mi separano dalla strutura del medico che ho contattato telefonicamente e a cui ho inviato la documentazione, sono propenso a sottopormi all’ablazione.
Presa visione dei dati che ho pocanzi elencato lei saprebbe darmi un consiglio sulle modalità d’intervento necessarie? Il processo di ablazione è rischioso? Quanto tempo di inattività sportiva dovrà seguire all’intervento? Mi può consigliare una struttura ospedaliera o clinica dove sottopormi a tale intervento piu’ vicina? (Sono di Marcianise provincia di Caserta). Nel ringraziarla per la cortese attenzione le porgo cordiali saluti in attesa di ricevere una preziosa risposta da lei.

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Commenti

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    Michele Della Porta

    L’ablazione ha il grosso vantaggio di essere una cura definitiva e quindi, se lei vuole fare sport agonistico, ha una strada obbligata. Nel caso invece che rinunci a fare sport agonistico può evitare la procedura. Come tutte le manovre invasive anche l’ablazione ha i suoi rischi, pochi per fortuna. Il cardiologo che lei sceglierà (le consiglierei quello che ha già visto i suoi esami, perché l’ablazione va fatta da professionisti di grande esperienza nel settore) le spiegherà in dettaglio le possibili complicanze, che dipendono soprattutto dalla sede del fascio anomalo che si deve ablare. L’ablazione sicuramente va fatta da professionisti di grande esperienza nel settore ( come del resto il collega che ha visto i suoi esami). Esistono centri di notevole esperienza e professionalità anche nella zona in cui lei vive : Elettrofisiologia Casa di cura S. Michele Maddaloni, Elettrofisiologia Azienda Ospedaliera/ Universitaria di Caserta e Clinica Pineta grande di Castel Volturno

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    Vincenzo Santomauro

    Se ho capito bene il ragazzo con WPW è asintomatico,non cardiopatico, ed ha parametri elettrofisiologici al SETE non a rischio (non inducibilità di aritmie; PRE anterogrado > 240 ms a riposo).Se anche il PRE anterogrado sotto sforzo non è a rischio (> 200ms), secondo i protocolli del COCIS 2009 l’idoneità potrebbe allo stato attuale essere concessa. La possibile variabilità delle caratteristiche della via accessoria ed il tipo di sport praticato (ad alto rischio intrinseco) renderebbero però necessaria la ripetizione periodica del SETE.