Aritmologia in Campania

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Sincope neuromediata

La parola sincope, deriva dal greco “syn”, che significa “con” e dal verbo “kopten” che significa “tagliare” o “interrompere”, è un sintomo definito clinicamente come perdita improvvisa e transitoria della coscienza a fine spontanea che in genere causa caduta. (Figura 1)

Il termine “Neuromediata” o “neurocardiogena” o “vasovagale”, viene utilizzato per descrivere episodi transitori di ipotensione e bradicardia, centralmente mediati, che culminano con la perdita dello stato di coscienza. La sincope neurocardiogena raccoglie varie forme cliniche che vanno dal comune svenimento ad improvvise e drammatiche perdite di coscienza indistinguibili da attacchi di Adams-Stokes, talora simulando la morte improvvisa. Spesso i soggetti che soffrono di questi disturbi non hanno cardiopatie strutturali sottostanti o anormalità del sistema di conduzione cardiaca. Ripetuti episodi sincopali, però, espongono i pazienti a rischio di traumi fisici, secondari alla caduta, (Figura 2) e la sincope occorrente mentre si guida un autoveicolo potrebbe avere conseguenze disastrose. Negli anziani un singolo episodio potrebbe comportare un danno fisico così importante da determinare una degenza permanente nelle “Home nursing”, con costi individuali e sociali molto elevati. Un numero sempre maggiore di investigatori ritiene che transitori episodi di ipotensione e bradicardia, centralmente mediati, dovrebbero essere responsabili di questi episodi anche se alcuni aspetti non sono del tutto chiari, per l’incapacità ad osservare consistentemente gli eventi spontanei. Per scoprire la predisposizione individuale a questi episodi di ipotensione e bradicardia centralmente mediati, gli studiosi hanno proposto che dovrebbe essere utilizzato un forte stimolo ortostatico, come la postura verticale. Fin dagli studi di Kenny del 1986, numerosi centri nel mondo hanno riportato che il tilt table test (Figura 3) sembra essere un modo facile ed efficace per rivelare la predisposizione individuale agli eventi neuro mediati.

DR. Vincenzo Tavoletta

Cardiologo dell’ospedale dei Pellegrini,

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