Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la raccolta di dati statistici in forma aggregata e la visualizzazione di contenuti multimediali provenienti da altri siti web. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la consulta la cookie policy, continuando a navigare, scrollando la pagina o cliccando su un qualsiasi elemento acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Acconsento

Aritmologia in Campania

Effettua l'accesso
Elettrofisiologia Cardiaca

Cardioversione elettrica

Nelle tachiaritmie ventricolari

CARDIOVERSIONE DELLA TACHICARDIA VENTRICOLARE (TV)
Le TV se sostenute, ossia perduranti oltre i 30 secondi, possono essere trattate con CE.
Se è presente instabilità emodinamica l’uso della CE è obbligatoria e va effettuata il più rapidamente possibile senza rallentare l’interruzione dell’aritmia con tentativi di cardioversione farmacologica. Tuttavia anche in caso di TV sostenute ben tollerate dal paziente la CE può essere preferita già in prima istanza alla terapia antiaritmica, se si considera che molti di questi farmaci hanno effetti deleteri sulla forza di contrazione del cuore e possono a loro volta generare aritmie potenzialmente letali.
L’erogazione va effettuata con shocks sincronizzati monofasici (partendo da 100 joules) o bifasici (partendo da 50 joules), preceduta da sedazione nel paziente conscio.
Nella tachicardia TV polimorfa sostenuta , quella nella quale i complessi che si succedono hanno morfologia diversa uno dall’altro, e nelle TV senza polso si consiglia di procedere come se l’aritmia fosse una fibrillazione ventricolare, defibrillando il paziente ed erogando scariche non sincronizzate ad alta energia (200 joules) perché le scariche a bassa energia non sincronizzate hanno un’alta probabilità di far degenerare l’aritmia in FV.