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Aritmologia in Campania

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Elettrofisiologia Cardiaca

L’ecocardiografia transesofagea nella valutazione del paziente. Pre e post cardioversione

dssa Paola Chiariello OSPEDALE S. MARIA INCORONATA DELL'OLMO Cava De' Tirreni (SA)

L’ecocardiografia ha un ruolo cruciale nella gestione del paziente con fibrillazione atriale aggiungendo elementi utili per la valutazione clinica.

L’ecocardiografia trans toracica fornisce misurazioni quantitative riguardanti le dimensioni delle cavità atriali, del ventricolo sinistro oltre ai dati riguardanti la funzione regionale e globale del ventricolo sinistro, gli apparati valvolari e, attraverso lo studio del contributo atriale al riempimento del ventricolo sinistro con doppler PW, consente di valutare la ripresa della funzione meccanica dell’atrio sinistro dopo un episodio di fibrillazione atriale.
Nonostante tali preziose informazioni nella valutazione del paziente sia prima che dopo cardioversione, l’esame consente una visualizzazione sub ottimale delle cavità atriali e soprattutto delle auricole con una bassa specificità e sensibilità nella ricerca di trombi auricolari.
Pertanto l’ecocardiografia trans esofagea (ETE) è la metodica di scelta per lo studio del rischio trombo embolico in quanto le moderne sonde multiplanari consentono di identificare trombi in atrio o in auricola con una sensibilità e specificità del 95-100%.
Falsi positivi possono essere dovuti alla presenza di muscoli pettinati. Inoltre l’ETE consente lo studio della funzione meccanica dell’auricola che può essere valutata misurando la velocità di svuotamento dell’auricola con doppler pulsato. Infatti velocità <20 cm/sec sono fortemente correlate con la presenza di eco contrasto e formazioni trombotiche in auricola, mentre velocità > 40 cm/sec predicono il mantenimento del ritmo sinusale dopo la cardioversione. Lo studio della funzione meccanica dell’auricola è importante nella valutazione dello "stunning" successivo a cardioversione elettrica.

Questo "stordimento" atriale e auricolare che si verifica anche dopo cardioversione spontanea o farmacologica, caratterizzato da una riduzione della funzione contrattile atriale ed auricolare , si associa a formazione di eco contrasto spontaneo (smoke) e a formazione di nuovi trombi e sembra essere correlato con la durata della fibrillazione atriale antecedente. _ Proprio l’ETE riesce ad identificare accuratamente lo smoke che è espressione di stasi ematica e lo "sludge" o trombo in formazione. _ Inoltre l’esame effettuato prima della cardioversione consente la diagnosi di lesioni associate che possono causare tromboembolismo come le placche complesse in aorta ascendente o in arco aortico, che identificano pazienti ad elevato rischio di stroke.

Oggi la cardioversione "ETE guidata" consente, attraverso la possibilità di riconoscere i trombi auricolari riducendo gli eventi embolici, di accorciare il periodo di anticoagulazione orale, con minori complicanze emorragiche e una minore incidenza di recidive di fibrillazione atriale, grazie ad una cardioversione più precoce.

DR. Paola Chiariello