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Aritmologia in Campania

Scompenso cardiaco

Per il paziente

L’autogestione

COME GESTIRSI LA PROPRIA MALATTIA A DOMICILIO
In questa malattia i consigli del medico, gli esami e le visite mediche, sono importanti , perche’ inquadrano la situazione , ma essendo una malattia cronica TU sei in prima linea ne gestirla.

L’AUTORE DELLA STORIA DELLA TUA MALATTIA SEI TU
In reparto la gestione quotidiana e’ attuata da medici e infermieri, attraverso:
la somministrazione della terapia,
il rilievo di PA, FC, peso corporeo, temperatura,
il controllo della diuresi, cioè’ delle urine delle 24h,
con variazioni della terapia,
la somministrazione della dieta,
il rilievo di alcuni sintomi e loro significato.
Tuttavia durante questa degenza impara i trucchi del mestiere....prestando attenzione a tutto quello che succede intorno a te.

Cosa gestire a domicilio
A casa è importante quindi :

  • l’assunzione dei farmaci con il sistema che viene attuato in reparto, denominato autogestione, con l’utilizzo di apposite vaschette suddivise in sezioni con gli orari prestabiliti,
  • Il controllo del peso, della diuresi, della pressione arteriosa, della frequenza cardiache della temperatura corporea
  • seguire delle buone norme igieniche.

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Peso corporeo - cosa fare
Per un corretto rilievo del peso corporeo e’ fondamentale pesarsi tutte le mattine a digiuno, senza ciabatte, in pigiama e con la stessa bilancia.
Ci si allarma quando c’è un aumento di peso IMPORTANTE, cioè’ di 2 - 3 Kg in due - tre giorni.
In tal caso bisognerà’ controllare la diuresi per verificare che non abbia subito variazioni nella abituale quantità’ delle 24h. Controllare la quantità’ di liquidi assunti nella giornata attraverso le bevande e i cibi. Diminuire il sale da cucina.

Diuresi - che cosa è
E’ la quantità’ di urine fatta durante le 24h.
SI POSSONO VERIFICARE MOLTE SITUAZIONI, ma le più’ frequenti sono le seguenti:
1. la diuresi e’ stabile, ma c’è un aumento di peso corporeo, ATTENZIONE perche’ e’ verosimile che
hai bevuto di più
2. la diuresi e’ diminuita, ma c’è un aumento di peso corporeo, in tal caso e’ vero simile che
il diuretico sia non sufficiente, si può’ provare ad aumentare il dosaggio di circa il 30 per cento, ma se non ci sono cambiamenti dopo tre giorni, informa il tuo medico.

altri fattori giocano contro, per es. insuffic. renale, infezioni ,diabete che si scompensa ecc.

Pressione arteriosa
A domicilio si può’ misurare una volta la settimana, ogni volta che subentrano problemi clinici, durante le variazioni della terapia con ace-inibitori, diuretici e beta-bloccanti.
Ci si deve PREOCCUPARE quando :
la pressione massima e’ minore di 80mmHg
Si determina un rialzo pressorio superiore a 140 su 90 mmHg.

I VALORI SOPRACITATI SONO INDICATIVI, bisogna sempre tenere presente la propria PA PERSONALE.

Cosa evitare:
la sospensione di ace- inibitori, beta-bloccanti e diuretici perche’ la P.A. MASSIMA E’ INTORNO A 100 MMhg e non si sono manifestati dei sintomi.

Polso - frequenza cardiaca
E’ il numero di battiti cardiaci in un minuto.
I valori normali sono compresi mediamente tra 50 e 100 battiti al minuto. Ma il POLSO e’ un fatto individuale, ognuno deve fare riferimento ai suoi valori di f.c.della dimissione.
Del polso bisogna considerare non solo il numero di battiti in un minuto, ma anche il RITMO, cioè’ la distanza che passa tra un battito e l’altro.Se il polso e’ eccessivamente aumentato, o rallentato, o molto irregolare rispetto la vostra normalità’ e’ importante contattare il medico.

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Norme igieniche
Perche’ il controllo sulla malattia sia efficace e’ necessario mantenersi un buone condizioni. Lo S.C.C. può’ indebolire le difese dell’organismo, quindi e’ buona norma avere molta cura della propria igiene personale, evitare sbalzi di temperatura, evitare contatti con persone influenzate, evitare di fumare, evitare pasti abbondanti e alco ici, evitare lo stress, ma anche una vita troppo sedentaria, evitare di andare aletto troppo tardi.
E’ CONSIGLIABILE fare i vaccini antinfluenzali e anti epatite B , in condizioni cliniche stabili.

GESTIONE DEI SINTOMI E LORO SIGNIFICATO
Un sintomo e’ quello che una persona avverte che sente. Può’ essere indicatore di varie situazioni patologiche.
Situazioni ad ALTO RISCHIO, si possono manifestare con
svenimento,
cianosi improvvisa e pallore,
mancanza di fiato a riposo,
dolore precordiale,
cardiopalmo, pallore e sudorazione.

Situazioni a MEDIO RISCHIO, si possono manifestare con
mancanza di fiato per sforzi lievi
gonfiore alle gambe
facile stanchezza,
difficoltà’ digestive,
urinare di più’ la notte.

Situazioni a BASSO RISCHIO, si possono manifestare con
comparsa di affanno per sforzi eccessivi.

Cosa fare nei sintomi ad alto rischio
Contattare il 118 o il medico.

Nell’attesa cosa fare
svenimento:
verificare il polso.....se assente praticare il massaggio cardiaco esterno premendo entrambe le mani sovrapposte sullo sterno, avendo prima posizionato la persona su un piano rigido.
cianosi e mancanza di fiato un colorito bluastro:
mettere l’individuo in posizione seduta o semiseduta
dolore precordiale
posizionare li paziente supino e fargli assumere trinitrina
o carvasin sub-linguale, se soffre di angina.
cardiopalmo cioè il batticuore, senso di cuore in gola
posizionare il paziente supino e se vi è anche uno svenimento........dare un pugno sull’area della mammella -chest-tump.
Cosa fare nei sintomi a medio e basso rischio
Indicano che qualcosa non va’. Se si manifestano:
mancanza di fiato per sforzi lievi
gonfiore alle gambe
facile stanchezza
difficoltà’ digestive
urinare di più’ la notte
comparsa di affanno per sforzi eccessivi e’ utile

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verificare la diuresi
controllare l’introito di liquidi, sia con le bevande che con i cibi,
aumentare per qualche giorno il diuretico.
Se i sintomi persistono dopo qualche giorno chiamare il MEDICO

........ALTRI MODI PER AIUTARE IL TUO CUORE.........

MIGLIORARE LA TUA QUALITA’ DI VITA.......CIOE’
Svolgendo con regolarità’ l’attività’ fisica consigliata, recuperandola vita affettiva di chi ti sta vicino e attuando tutte le buone norme igieniche già’ accennate in precedenza, cercando comunque di godersi la vita.
Non dimenticarti comunque di colloquiare periodicamente con il tuo medico, riferendo le tue annotazioni sulla malattia, di fare periodicamente un ECG e gli esami e le indagini consigliate.

TUTTO QUESTO AIUTERA’ IL TUO CUORE A FARTI VIVERE MEGLIO