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Aritmologia in Campania


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FA parossistica - 27.06.2012

Buongiorno, ho 48 anni e soffro di F.A. da 3 anni, da 7-8 mesi la
frequenza è di 1 volta ogni 15 gg, con alcune volte di 2 volte a
settimana, prendo rytmonorm da 300 all’atto della F.A.,mentre da 2 mesi
sto prendendo anche Atenololo da 0,25 mattina e sera dato che ho anche
extrasistole, la mia qualità di vita non è più la stessa, secondo lei
dovrei fare lo studio elettrofisiologico ed eventuale ablazione,
vorrei sapere ad ablazione tecnicamente riuscita ,per quanto tempo starei
bene, quali danni si provoca all’atrio sx e alle vene polmonari.
Dottore consiglierebbe ad un suo fratello con F.A. di fare l’ablazione.
Grazie.

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Commenti

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    Antonio De Simone

    Carissimo, nella sua condizione l’ablazione e’ certamente da prendere in considerazione. Le percentuali di successo sono dell’80 per cento. I rischi connessi con la procedura sono molto bassi e le ricordo che non esistono procedure mediche a zero rischio. Se si trattasse di un fratello nella sua condizione il consiglio sarebbe di fare la procedura.
    Cordiali saluti

  • Icon User
    Antonio De Simone

    Carissimo, in primis dopo l’ablazione per un periodo di circa 6 mesi è usuale la somministrazione di farmaci antiaritmici. Spesso si continua ad utilizzare gli stessi farmaci in uso al momento del ricovero preablazione.
    Secondo punto: con la guarigione si può riprendere l’attività sportiva. A questo proposito aggiungerei che, a meno di non svolgere attività sportiva a livello agonistico, l’attività sportiva è praticabile anche se si è affetti da fibrillazione atriale.
    Cordiali saluti