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Aritmologia in Campania


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Domanda: il mio cardiologo mi ha diagnosticato un’ extrasistolia sopraventricolare, che mi provoca delle fastidiose palpitazioni. Sono pericolose? - 17.11.2015

Le extrasistoli sopraventricolari (BESV) costituiscono uno dei più frequenti disturbi del ritmo cardiaco, ma hanno una prognosi assolutamente benigna .
Sono battiti cardiaci che intervengono in anticipo rispetto al normale ritmo cardiaco non originando dal nodo del seno (segnapassi cardiaco), ma da una delle strutture cardiache poste al di sopra dei ventricoli (atri, giunzione atrioventricolare, sbocco delle vene polmonari).
I sintomi che il paziente avverte dipendono soprattutto dalla sensibilità personale: sensazioni di un battito in più; sensazione di una pausa nel battito cardiaco; sensazioni di “vuoto nel petto”, di “frullio di ali in petto”. La diagnosi avviene con l’elettrocardiogramma oppure si può ricorrere al monitoraggio elettrocardiografico continuo delle 24 ore (ECG dinamico secondo Holter).
Il significato clinico (e quindi la necessità, rara per la verità, di una terapia farmacologica) e la possibilità di svolgere attività sportiva, dipendono, come in ogni disturbo del ritmo, da due fattori: 1) la coesistenza di un’alterazione cardiaca organica o di un’aritmia importante; 2) la sintomatologia avvertita dal paziente.