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Aritmologia in Campania

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Elettrostimolazione Cardiaca

Valutazione diagnostica e stratificazione non invasiva del rischio aritmico

Elettrocardiografia dinamica: Introduzione

Il monitoraggio elettrocardiografico ambulatoriale (AECG) generalmente definito “Holter”, dal nome del suo ideatore, attualmente rappresenta uno strumento essenziale nella valutazione dei pazienti con aritmie cardiache.
Le indicazioni cliniche dell’Holter sono state da qualche tempo revisionate nella ACC/AHA Practice Guideline for Ambulatory Electrocardiology . E ormai riconosciuto che il monitoraggio Holter ha un’indicazione maggiore nella valutazione clinica dei sintomi attribuibili ad aritmie cardiache. L’Holter e una tecnica ampiamente disponibile, poco costosa e non invasiva, facilmente ripetibile nello stesso paziente per scopi diagnostici e terapeutici.

Attuali analisi cliniche del monitoraggio ECG Holter
I recenti progressi nella tecnologia Holter digitale hanno molto migliorato la qualita del segnale ECG e nuovi algoritmi di analisi hanno molto ampliato le applicazioni cliniche dei sistemi di analisi Holter. Una valutazione complessiva del rischio cardiaco potrebbe nascere combinando
informazioni ottenute in differenti aree di analisi Holter, come la valutazione di aritmie sopraventricolari e ventricolari , l’individuazione di anomalie del tratto ST, la misura della variabilità della frequenza cardiaca e la dinamicità dell’intervallo QT . Con questo approccio globale, l’analisi Holter potrebbe esplorare l’interazione tra il sistema nervoso autonomo e il substrato miocardico. In questo senso, l’Holter potrebbe quindi assumere un ruolo importante in un approccio multistep per ridurre i costi della stratificazione del rischio soprattutto in pazienti dopo infarto miocardico acuto.

Valutazione delle aritmie cardiache
Il monitoraggio Holter ha, secondo le recenti Linee Guida, un’indicazione primaria (classe I, raccomandazione) nella valutazione clinica di sintomi attribuibili ad aritmie cardiache, inclusi i pazienti con episodi sincopali di possibile origine cardiogena. Tra le indicazioni
principali del monitoraggio Holter nel trattamento delle sindromi aritmiche si annoverano la valutazione della necessita e dell’efficacia delle terapie antiaritmiche e l’individuazione di possibili effetti proaritmici. E noto da tempo che la presenza di aritmie ventricolari e’ associata a un aumento del rischio di eventi cardiaci ricorrenti e morte cardiaca improvvisa. I risultati dello studio ESVEM hanno confermato che il monitoraggio Holter e equivalente, se non superiore, al test elettrofisiologico invasivo nel predire l’efficacia a lungo termine delle terapie antiaritmiche. Un’area di piu recente impiego del monitoraggio Holter e nella valutazione del piu comune disturbo del ritmo cardiaco, la fibrillazione atriale. In particolare, il monitoraggio Holter puo avere un ruolo nell’identificazione di episodi di fibrillazione atriale parossistica in soggetti a rischio, nella valutazione del mantenimento del ritmo sinusale dopo cardioversione elettrica e farmacologica
e nel controllo della frequenza di risposta ventricolare in soggetti con fibrillazione atriale cronica. Infine, un’ulteriore indicazione primaria del monitoraggio Holter e la valutazione della funzione di pacemaker e ICD, specificamente per individuare possibili malfunzionamenti e per assistere nella programmazione di speciali funzioni, quali la rate-responsiveness. Il monitoraggio Holter puo essere anche impiegato per stabilire indicazioni
cliniche all’impianto di pacemaker permanenti e defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD). L’effettivo ruolo potenziale dell’individuazione di tachicardie ventricolari non sostenute come fattore di rischio per morte improvvisa, suggerito dagli studi MADIT 1 e MUSTT,
necessita di ulteriori conferme.