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Aritmologia in Campania

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Elettrostimolazione Cardiaca

Disturbi respiratori notturni e aritmie

Effetti acuti

Gli effetti acuti avversi cardiovascolari delle ripetute apnee sono la conseguenza di tre principali eventi fisiopatologici: l’ipossiemia, l’esagerata pressione intratoracica negativa che si sviluppa a glottide chiusa con esiti funzionali su ventricolo sinistro (VS) e destro (VD) ed i ripetuti arousal durante il sonno. Il tutto produce l’attivazione del sistema nervoso simpatico con incremento della FC e della PA, dello stress di parete dell’ atrio e del ventricolo, del lavoro miocardio e del consumo di ossigeno con la conseguenza del decremento della contrattilità miocardia e dunque del volume minuto, fattori che promuovono l’insorgenza di aritmie.

Ipossia
L’ipossia, quale conseguenza delle apnee-ipopnee ostruttive, è un potente stimolante del sistema nervoso simpatico attraverso meccanismi riflessi insieme all’incremento della CO2 causato anch’esso dalle apnee. Ne deriva pertanto incremento di PA e FC alla fine dell’apnea. L’ipossia induce inoltre vasocostrizione polmonare ed elevata pressione arteriosa polmonare con ripercussioni sul lavoro cardiaco.
Durante gli episodi apnoici la combinazione di ipossia e assenza di flusso aereo risulta in una stimolazione dei chemocettori carotidei con bradicardia riflessa (fig 2).
Alla fine dell’apnea, con la ripresa del flusso aereo, la ipossia causa tachicardia. Queste oscillazioni di prevalenza alternata di attività simpatica e parasimpatica nei pazienti OSA predispongono allo sviluppo di tachi e bradi aritmie.

Pressione negativa intratoracica
La pressione negativa intratoracica generata durante gli sforzi inspiratori a glottide chiusa (tipo manovra di Muller) può raggiungere livelli di -80 cmH2O. Ne risulta una importante riduzione della gittata sistolica e del volume minuto conseguenza di tre meccanismi fisiopatologici: 1) un acuto incremento della pressione transmurale del ventricolo sinistro (per la grande differenza fra pressione intra ed extra cardiaca) con un aumento acuto del postcarico dello stesso ventricolo; 2) L’aumentato ritorno venoso al cuore dx con distensione del ventricolo dx e protrusione del setto interventricolare nel ventricolo sin e ridotto riempimento diastolico.3) alterato rilasciamento del VS, diretta conseguenza dell’elevata pressione intratoracica.
Tali ripercussioni cardiovascolari contribuiscono alla disfunzione diastolica del ventricolo sinistro, all’incremento della pressione di riempimento dell’atrio sinistro e della sua dilatazione tutti fattori che promuovono l’insorgenza di aritmia.

Arousals
Gli arousals sono microrisvegli evidenziati dall’eelettroncefalografia che rappresentano un meccanismo protettivo dall’asfissia indotta dall’apnea inducendo l’attivazione dei muscoli dilatatori della faringe e della ventilazione. Contribuiscono alla frammentazione del sonno e sono essi stessi causa di attivazione del sistema simpatico e dunque stimolo allo sviluppo ed alla persistenza di aritmie