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Aritmologia in Campania

Scompenso cardiaco

Cosa è

Diagnosi

L’accuratezza nella diagnosi dipende dall’integrazione della valutazione clinica e dall’esito di una serie di esami del sangue e strumentali. E’ importante eseguire una diagnosi precoce ed un intervento efficace. E’ possibile identificare due gruppi di indicatori diagnostici: i sintomi ed i segni clinici, bioumorali e strumentali.

I più comuni sintomi sono:

  • Respiro difficoltoso a riposo o dopo un breve esercizio
  • Senso di stanchezza continuo (astenia)
  • Tosse
  • Angina
  • Tensione addominale
  • Palpitazioni e aumento del battito cardiaco
  • Perdita dell’appetito
  • Senso di vertigine, di confusione o irritabilità
  • Depressione

Segni clinici importanti da considerare sono:

  • Aumento o diminuzione di peso ingiustificati
  • Pressione bassa (negli stadi avanzati della malattia)
  • Gonfiore alle caviglie
  • Aumento della minzione notturna

Segni clinici strumentali da considerare sono:

  • alterazioni dell’elettrocardiogramma ( esempio disturbi della conduzione dell’impulso, la fibrillazione atriale, le aritmie cardiache ecc)
  • La frequenza cardiaca
  • La quantità di contrazione del cuore sx (Frazione di eiezione ventricolare sx)
  • La qualità della contrazione del cuore sx ( sincrona i dissincronia tra le varie parti della parete ventricolare sx e/o le pareti del ventricolo dx)
  • La modalità di riempimento del ventricolo sinistro ( pattern di flusso transmitralico)
  • La modalità di passaggio della colonna ematica dal circolo polmonare in atrio sx(flusso venoso polmonare)

Segni clinici bioumorali da considerare sono:

dosaggio di BNP o di NT-proBNP, che si è rivelato essere un marcatore particolarmente sensibile nei casi di scompenso cardiaco in fase iniziale con sintomatologia sfumata)

Tuttavia la capacità di tali segni e sintomi nel predire e diagnosticare la malattia è estremamente variabile. Per tale motivo è necessario rivolgersi al proprio medico che, dopo aver valutato attentamente la situazione, provvederà alla prescrizione degli accertamenti necessari integrandoli per migliorare la certezza diagnostica ed utilizzare le strategie terapeutiche più adeguate.

CAUSE

  • Cardiopatia ischemica
  • Cardiomiopatie (dilatativa idiopatica, ipertrofica, restrittiva, aritmogena del ventricolo destro, cardiomiopatie secondarie)
  • Ipertensione arteriosa
  • Valvulopatie (stenosi, insufficienza, vizi combinati, reumatismo)
  • Cardiopatie congenite
  • Sindromi da alta portata (ipertiroidismo, Paget, anemia,..)
  • Infezioni
  • Malattie del pericardio
  • Ipertensione arteriosa polmonare
  • modificazioni metaboliche e meccaniche legate alla senescenza e/o alterazioni valvolari(nei soggetti anziani)

Tra le cause sopra riportate, la malattia coronarica è la causa più frequente (sarebbe responsabile del 50% di tutti i nuovi casi).
Questa stretta correlazione implica anche che la strategia di prevenzione si attua soprattutto mediante un intervento sui principali fattori di rischio cardiovascolare quali:

  • ipertensione
  • colesterolo elevato (iperlipidemia)
  • fumo
  • diabete
    ESAMI STRUMENTALI

Per la diagnosi dello scompenso come anche a somministrazione della terapia adeguata in termini di classe di farmaci e di dosaggio è necessario eseguire una serie di indagini strumentali a support della decisione clinica del medico.
Gli esami più comunemente utilizzati sono:

  • Elettrocardiogramma
  • Radiografia del torace
  • Ecocardiogramma
  • Holter cardiaco
  • Test cardiopolmonare
  • Scintigrafia miocardica
  • Coronarografia
  • Studio elettrofisiologico
  • Esami del sangue