Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la raccolta di dati statistici in forma aggregata e la visualizzazione di contenuti multimediali provenienti da altri siti web. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la consulta la cookie policy, continuando a navigare, scrollando la pagina o cliccando su un qualsiasi elemento acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Acconsento

Aritmologia in Campania

Effettua l'accesso
Elettrostimolazione Cardiaca

Disturbi respiratori notturni e aritmie

Definizione di OSA. Epidemiologia

I disordini respiratori durante sonno (SDB) consistono in una varietà di affezioni cliniche che vanno dal semplice russamento ed alla sindrome da alterata resistenze delle vie aeee (incrementi di sforzi respiratori in assenza di apnea o ipopnea) a forme piu serie rappresentate dall’OSA e dall’apnea centrale da sonno (CSA).

L’OSA è la piu comune delle forme di SDB ed è attualmente diagnosticata con la Polisomnografia (PSG), “gold standard” delle indagini. I parametri fisiologici misurati durante una PSG includono la stadiazione del sonno (mediante elettroencefalografia), sforzi respiratori (movimenti toraco-addominali), flusso oro nasale, saturazione ossiemoglobinica, frequenza cardiaca e ritmo, posizione del corpo e movimenti degli arti. Tali parametri permettono di identificare la severità dell’OSA mediante l’indice di apnea-ipopnea (AHI) che è definito come il numero di eventi ostruttivi per ora di sonno (5-20 lieve, 20-30 moderato, >30 severo, > 60 molto severo).

La presenza di eventi respiratori può variare molto durante la notte con maggiore incidenza durante la fase REM e in relazione alla posizione del corpo. La presenza di SDB è una condizione diffusa con un tasso di prevalenza stimato nella popolazione adulta di 24% e 9% rispettivamente in uomini e donne. Il tasso di prevalenza di OSAS (AHI > 5 con sintomi associati) è stimato essere del 4% e 2% rispettivamente in uomini e donne. E il tasso di prevalenza è atteso essere in incremento in considerazione dell’invecchiamento della popolazione e del progressivo aumento dell’obesità (strettamente associato a OSA) in bambini e adulti. (Figura 1.)

In Italia dunque rispetto alla attuale popolazione ci sarebbero 1.650.000 pazienti ma di questi solo circa 40.000 sono stati identificati e trattati. In Campania i pazienti attesi sarebbero circa 161.000 con un numero di esami polisomnografici effettuabili per anno di circa 5000!
La modesta “sensibilità culturale” da parte della classe medica a porre il sospetto di SDB in pazienti a rischio e la difficoltà di accesso ad esami diagnostici per la esiguità dei Centri del sonno con liste di attesa lunghissime, spiegano tali aspetti del problema.