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Aritmologia in Campania

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Elettrostimolazione Cardiaca

Il defibrillatore automatico impiantabile

Compiti di un AICD

Il dispositivo impiantato ha quindi il compito di

  • riconoscere aritmie ventricolari severe ed
  • erogare terapie antitachicardiche consistenti in serie di impulsi a frequenza maggiore della aritmia per catturare il ritmo cardiaco e riportarlo a frequenza fisiologiche (ATP: anti-tachi-pacing) o
  • erogare terapie a base di shock elettrici (Defibrillazione) che, investendo la massa muscolare cardiaca, azzerano l’aritmia e favoriscono il ripristino di un ritmo fisiologico.

Per l’efficacia della defibrillazione è importante che la massa muscolare cardiaca venga investita in ampia misura dal fronte di corrente elettrica continua bifasica erogata dal dispositivo. Tale corrente elettrica si muove in un campo che va dalla cassa metallica del dispositivo, alloggiato in regione sottoclaveare, all’elettrocatetere posizionato in ventricolo destro lungo un percorso che transita per la cava superiore e l’atrio destro. A tale scopo, i moderni elettrocateteri di defibrillazione hanno delle ampie superfici di erogazione della corrente elettrica che si concretizzano in una o due spirali metalliche (coil di defibrillazione) lunghe ognuna circa 10 cm, poste lungo il decorso del catetere e specificatamente a livello della cavità ventricolare destra e della cava superiore.