Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la raccolta di dati statistici in forma aggregata e la visualizzazione di contenuti multimediali provenienti da altri siti web. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la consulta la cookie policy, continuando a navigare, scrollando la pagina o cliccando su un qualsiasi elemento acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Acconsento

Aritmologia in Campania

Effettua l'accesso
Elettrostimolazione Cardiaca

Sincope neuromediata

Aspetti epidiemologici

Da un punto di vista epidiemologico non vi sono studi precisi sull’incidenza della sincope in generale. Alcune osservazioni sono riferite a popolazioni selezionate, come quelle dei centri militari, dei centri di cura terziari o di condotte mediche isolate. Un registro dell’aviazione americana di 3000 soggetti (età media 29 anni) ha evidenziato una prevalenza di sincope del 27%, riferita all’arco intero della vita.

L’estensione di questi dati alla pratica clinica è ovviamente limitata dalla natura del campione, dalla metodologia di arruolamento e dai criteri clinici impiegati nel giudizio dei sintomi. Uno studio italiano regionale ha messo in evidenza che la sincope rappresenta lo 0,9% delle emergenze nel pronto soccorso ospedaliero e l’1,9% dei ricoveri ospedalieri.

Estrapolando questi dati si può stimare in 115 per 100.000 abitanti per anno gli episodi sincopali in genere, di cui 80 quelli di natura neuro mediata. Nell’ambito degli studi con ampio campione, lo studio Framingham, in cui venne effettuata una valutazione biennale in un periodo di 26 anni su 5209 soggetti (2336 uomini e 2873 donne), ha riportato almeno un episodio sincopale nel 3% degli uomini e nel 3,5% delle donne, con un’età media, al tempo della prima sincope, di 52 anni (range 17-78 anni) per gli uomini e di 50 anni (range 13-87 anni) per le donne. Questi dati, tuttavia, sono in contrasto con quelli di studi effettuati su popolazioni selezionate, come i gruppi di anziani ricoverati in istituzioni di lungodegenza, dove l’incidenza della sincope può arrivare al 6% con una frequenza di recidiva del 30%. E’ noto, comunque, che la sincope è un problema comune nelle strutture sanitarie,essendo responsabile del 3-5% delle visite nel pronto soccorso e dell’1-3% dei ricoveri ospedalieri.

In sintesi, sebbene esista una certa variabilità di incidenza e prevalenza nelle diverse ricerche, la gran parte degli studi suggerisce che la sincope è un problema frequente nella comunità, nelle istituzioni di lungodegenza e nel sistema sanitario in generale.