Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la raccolta di dati statistici in forma aggregata e la visualizzazione di contenuti multimediali provenienti da altri siti web. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la consulta la cookie policy, continuando a navigare, scrollando la pagina o cliccando su un qualsiasi elemento acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Acconsento

Aritmologia in Campania

Effettua l'accesso
Elettrofisiologia Cardiaca

Richiami di anatomia e fisiologia

Anatomia del sistema di conduzione del cuore

dr Giuseppe Stabile, dssa Assunta Iuliano, dr Alfonso Panella- Clinica Mediterranea, Napoli

Richiami di anatomia e fisiologia del sistema di eccitazione e conduzione cardiaca.
All’interno del cuore una popolazione di miociti è specializzata nel generare l’impulso cardiaco e nel condurlo dall’atrio alle camere ventricolari. Questa popolazione costituisce il sistema di eccito-conduzione cardiaca. Il sistema può essere approssimativamente diviso nei nodi, seno-atriale (SA) ed atrioventricolare (AV), che generano l’impulso elettrico, e nelle vie di conduzione dell’impulso come le vie internodali, il sistema His-Purkinje e la branca destra e sinistra.
Il nodo SA, è una struttura fusiforme situata in sede subepicardica alla giunzione tra la vena cava superiore e l’atrio destro. E’ irrorato dall’omonima arteria che origina nel 55% dei casi dall’arteria coronaria destra e nel 45% dei casi da quella sinistra ed è innervato con terminazioni nervose sia adrenergiche che colinergiche. Alcuni fasci di fibre miocardiche atriali si staccano dal nodo SA collegandolo con l’atrio sinistro ed il nodo AV (vie internodali). Le vie internodali confluiscono perdendo la loro identità nella giunzione AV di Tawara, che comprende il nodo AV, il fascio di His e le sue biforcazioni. Il nodo AV è sito tra il seno coronarico ed il lembo settale della valvola tricuspide e si è soliti distinguerlo in 3 zone differenziate sia in senso anatomico che funzionale: zona atrionodale (AN), nodo compatto (N), zona nodo Hissiana (NH). Una parte della zona AN costituisce “la via nodale rapida” che provvede a condurre l’impulso alle zone più distali del nodo AV senza attraversare la zona N, sede del massimo ritardo di conduzione nodale. La parte della zona AN che viene percorsa dall’impulso attraversando il nodo compatto, costituisce assieme a quest’ultimo “la via lenta nodale”. Il nodo AV è vascolarizzato da rami settali che originano dal ramo discendente posteriore e da piccoli rami che originano dall’arteria interventricolare anteriore ed è riccamente innervato. Il sistema AV comprende il nodo AV, il fascio di His e le sue branche, destra e sinistra. La branca destra decorre lungo la parete settale del ventricolo destro; in prossimità dell’apice ventricolare entra nella trabecola setto marginale e raggiunge la base del muscolo papillare anteriore risolvendosi in un plesso di fibre sotto endocardiche che terminano in rapporto con le fibre miocardiche ventricolari. La branca sinistra discende per un breve tratto sotto l’endocardio della faccia sinistra del setto interventricolare e subito si divide in due diramazioni che si dirigono rispettivamente verso i muscoli papillari anteriore e posteriore, dove continuano in un plesso terminale che si pone in rapporto con le fibre miocardiche ventricolari.

Riassumendo, il ritmo sinusale (originatosi dal nodo SA) si propaga al ventricolo dopo aver percorso il nodo AV, il fascio di His ed il tratto prossimale della branca destra e sinistra. Di conseguenza la prima zona del miocardio intraventricolare ad essere depolarizzato è quella situata nella parte alta del setto interventricolare, adiacente alla valvola mitralica e tricuspide. Le fibre di Purkinje nascono dalla branca sinistra più in alto della destra, pertanto la prima parte superiore del setto interventricolare è depolarizzata da sinistra verso destra. Segue poi la depolarizzazione dei ventricoli sinistro e destro; più in basso il setto viene depolarizzato simultaneamente da entrambi i lati e successivamente le pareti libere dei ventricoli sono attivate dall’endocardio verso l’epicardio.